mercoledì 25 giugno 2014

LE APPARIZIONI DI FATIMA: SUGGESTIONI E RIFLESSIONI
Cosa possono dirci ancora oggi gli eventi di cento anni fa

Siamo nel mese di maggio, mese che tradizionalmente è dedicato alla devozione mariana. Fra tutti i giorni di maggio ne emergono alcuni, che con particolari accenti, ci ricordano alcuni titoli e alcuni misteri legati alla Beata Vergine Maria. Se scorriamo il calendario ne troviamo subito alcuni, quali: la festa della Madonna invocata con il titolo del Rosario di Pompei, di Fatima … e infine della Visitazione della B. Vergine a S. Elisabetta.

Da una festa, quella delle apparizioni di Fatima, vorrei partire per una riflessione che a molti può risultare utile, mentre ad altri potrebbe parere noiosa o proprio insignificante. Ma confido sempre nella bontà dei miei tredici lettori, che con me usano molta pazienza e non chiudono la pagina del nostro sito quando leggono il mio nome o gli argomenti che tratto. Con voi, amici miei, parlo spesso dei temi più disparati. Dalla cultura in generale, alla letteratura in particolare, dalla storia alla sociologia e oggi … della religione.

Cosa accadde a Fatima; e cosa dicono queste apparizioni a tutti noi, a distanza di quasi un secolo?


LE APPARIZIONI DI FATIMA

Il 13 maggio del 1917 a Fatima (in Portogallo) la Madonna apparve a tre fanciulli: Lucia Dos Santos e Francesco e Giacinta Marto. Gli incontri tra la Madre celeste e questi tre pastorelli si protrassero fino al 13 ottobre. Oltre allo stupore che tali eventi prodigiosi suscitarono (e suscitano ancora adesso) rimase qualcosa di più: l'incremento della devozione, della mortificazione e della penitenza; l'aumento della preghiera del cuore; la conversione di molti peccatori e un sentimento di religiosità popolare di notevole entità. Ma non solo questo. La Vergine lasciò tre messaggi (o Segreti). Recentemente è stato rivelato anche il terzo, con le più diverse interpretazioni.

STORIA DEI SEGRETI DI FATIMA

La storia dei Segreti di Fatima inizia quando i tre bambini incontrarono per la terza volta la Madonna. Per un certo periodo i segreti rimasero noti solo a loro. Ma nel 1919 morì Francesco, seguito da sua sorella Giacinta l'anno dopo, a causa della febbre malarica detta “spagnola”, cosicché Lucia divenne l'unica testimone vivente dei tre segreti. Nel 1941, a ventiquattro anni dalle apparizioni, Suor Lucia, su invito del Vescovo, Mons. Josè Alves Correia de Silva, scrisse un riassunto delle apparizioni. Lucia spiegò che l'unico segreto, rivelato a lei il 13 luglio 1917, era in realtà diviso in tre parti, di cui però, la terza non poteva essere ancora svelata. Di conseguenza Lucia diede al Vescovo solo le prime due parti del segreto, che furono rese pubbliche da Pio XII nel 1942, in occasione della Consacrazione del mondo al Cuore immacolato di Maria. La terza parte del segreto venne poi scritta da Suor Lucia il 3 gennaio 1944, per poi essere affidata al Vescovo di Leiria, che la consegnò a Pio XII. Il terzo segreto, su indicazione di Suor Lucia, avrebbe dovuto essere rivelato dopo il 1960, ma Giovanni XXIII e i suoi Successori ritennero opportuno non rivelarlo. Fu il Papa S. Giovanni Paolo II che il 13 maggio del 2000, in occasione della beatificazione di Giacinta e Francesco, decise di divulgarlo.

I TRE SEGRETI

Come già detto, i tre Segreti sarebbero un unico messaggio, diviso in tre parti.
Riguardo al primo segreto, Suor Lucia racconta che la Madonna mostrò ai tre pastorelli: “...un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio [...]. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore”.


In pratica, la prima parte del Segreto, parlava della visione dell'inferno. Suor Lucia, racconta appunto di "un grande mare di fuoco, con demoni e anime".

La seconda parte è una sorta di continuazione del precedente. Fu la Madonna a parlare durante la seconda parte:

Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un'altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace”.


Nella seconda parte, la Madonna, non solo avvisa dell'inizio di "una guerra ancora peggiore di quella in corso", ma parla della Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato. Inoltre dice che Dio manderà un "grande segno", cioè una notte illuminata da una luce sconosciuta. Suor Lucia disse di riconoscere il "gran segno" nella straordinaria aurora boreale che illuminò il cielo nella notte fra il 25 e il 26 gennaio del 1938 (dalle 20:45 all'1:15, con brevi intervalli).
Suor Lucia identifica il secondo conflitto mondiale con quello previsto dalla visione, descrivendolo come lo scoppio di una guerra atea, contro la fede, contro Dio, contro il popolo di Dio. Una guerra che voleva sterminare il giudaismo.


La Consacrazione della Russia, invece, viene pensata come la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria che il Papa Giovanni Paolo II fece a Roma il 25 marzo 1984, quaranta due anni dopo che il secondo segreto fu annunciato. Ma su questo tema torneremo più oltre.

Il terzo segreto venne scritto a parte da Suor Lucia, nella lettera consegnata nel 1944 al Vescovo di Leiria:

Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”.


Fino al 2000, anno in cui la Chiesa cattolica lo rese pubblico per volontà di Papa Giovanni Paolo II, solo il Card. Josef Ratzinger aveva mostrato di conoscere il Segreto oltre al Papa e Suor Lucia, dichiarando nel 1996 ad una radio portoghese che non c'era nulla di preoccupante nel segreto, e che rimaneva tale per evitare di confondere la profezia religiosa con il sensazionalismo.
Il Papa aveva una speciale devozione nei confronti della Madonna di Fatima. Egli in particolare riteneva che la Madonna stessa fosse intervenuta per fermare il proiettile durante l'attentato di cui era stato vittima, nel 1981, impedendo che raggiungesse direttamente il cuore, uccidendolo.
Il terzo segreto è stato perciò interpretato, alla luce di questi eventi, come riguardante principalmente la persecuzione dei cristiani fino al tentativo di uccisione di un «...vescovo vestito di bianco» che i veggenti di Fatima ebbero «...il presentimento fosse il Santo Padre».

L'ultima parte del terzo Segreto è stata resa pubblica sotto il Pontificato di Benedetto XVI qualche anno fa.

Ma siamo sicuri che sia tutto qui?

UN VESCOVO VESTITO DI BIANCO

I pastorelli ebbero il presentimento che si trattasse del Santo Padre. Un presentimento non è una certezza. È un vedere in ombra; e di notte, senza luce, chi non vede bene non è per nulla sicuro di quel che vede! Alla luce dei recenti eventi che hanno visto l'abdicazione del Papa emerito Benedetto XVI e il suo ritirarsi a vita privata come Vescovo emerito di Roma le parole del Messaggio di Fatima mi fanno riflettere in maniera diversa su quanto fino a ieri interpretavamo in un certo senso. Ma allora: Chi è questo Vescovo vestito di bianco di cui si parla a Fatima?

Avanza fra le macerie della Chiesa e, giunto sul monte, viene colpito a morte”.
Quante macerie morali vediamo intorno a noi! Quanto male talvolta si ravvisa dentro e fuori la Chiesa di Cristo! Qual è l'avvertimento che la Madonna ci consegna? Lo prendo dalla bocca dell'angelo: “Penitenza, penitenza, penitenza!”. È il costante appello alla conversione. Ce lo hanno ripetuto senza sosta sia Benedetto XVI che Francesco I, fin dall'inizio del suo Pontificato: Conversione e rinnovamento!

Le parole della Madonna vanno prese sul serio. Le conseguenze nefaste che hanno segnato la storia dell'umanità proprio per non aver dato ascolto al messaggio di Fatima parlano da sole. Sono queste la prova provata che col cielo non si scherza. E sulla questione del Vescovo vestito di bianco non mi sento di aggiungere altro. Dio ci aiuti!

COSA E' ACCADUTO?

L'appello della Madonna alla conversione non venne accolto. Alla Prima Guerra Mondiale fece seguito la Seconda, con le conseguenze che tutti conosciamo. La Madonna aveva chiesto la Consacrazione della Russia. Non venne effettuata per questioni diplomatiche (come se al Cielo importasse della diplomazia dei corrotti regni umani!). A questa carenza pose rimedio Giovanni Paolo II, consacrando tutto il mondo al Cuore Immacolato di Maria. Ma la Vergine aveva chiesto una Consacrazione solenne, da parte dei Vescovi di tutto il mondo! La formula era molto bella, ma volutamente vaga (sempre per le solite questioni diplomatiche).

Suor Lucia ha rivelato che la Madonna ha accettato questa Consacrazione, anche se non era esattamente quello che voleva. Il Padre celeste si era accontentato. Ma non sarebbe opportuno rinnovare tale atto di affidamento solenne nelle modalità che la Vergine desiderava? Molti si aspettavano questo il giorno della Visita della statua della Madonna pellegrina di Fatima a San Pietro in Vaticano a ottobre scorso. Ma questo non è accaduto.

Del resto la Mamma si accontenta sempre anche delle cose più semplici che i suoi figlioletti le presentano per omaggiarla. Quando un bambino dal prato coglie qualche fiore striminzito e qualche filo d'erba e corre a presentarlo alla mamma, questa gli sorride lo stesso, lo abbraccia tenera e accoglie il gesto al di là del dono presentato, apprezzandone l'intenzione.


ESEMPI STORICI

Molte volte Dio ha espresso i suoi voleri divini agli uomini. I suoi desideri, se posti in atto dagli uomini, avrebbero dato un altro corso alla storia dell'umanità. Pensiamo al fatto che Dio fece chiedere al “Re Sole” (1638-1715), Luigi XIV di Borbone, la Consacrazione della Francia al Sacro Cuore di Gesù, rivelando anche le sventure che sarebbe succedute alla mancata realizzazione di questa sua espressa volontà. Il re ignorò le istanze celesti. Mezzo secolo dopo, volendo correre ai ripari, un suo successore, Luigi XVI, “Re cattolico”, decise di realizzare quella divina volontà, ma fu troppo tardi. Il regno capitolò sotto il peso della Massoneria illuminista e della Rivoluzione francese, atea, sanguinaria e distruttrice. La rivoluzione sfociò in un bagno di sangue, dove la vita degli innocenti si mescolò nella perdita a quella dei potenti uccisi sommariamente da quella stessa follia omicida, sete di sangue, che qualche tempo dopo segò la testa anche di quelli che prima erano ritenuti i giusti giudici per conto del popolo.

E se il Re Sole avesse ascoltato quella voce? Cosa sarebbe stato del suo Regno? Siamo proprio sicuri di non poterlo dire? A posteriori ci accorgiamo facilmente che le cose avrebbero potuto essere altrimenti.

Ai posteri l'ardua sentenza!

Un altro esempio? La prima e la seconda Guerra mondiale. Altro ancora? Gli orrori del nazismo prima e del comunismo dopo? Non siamo soddisfatti? Il dramma del disfacimento progressivo della nostra società occidentale.

E gli esempi si potrebbero ancora moltiplicare.

Finiamola qui.

Dobbiamo prendere molto sul serio quello che la Madonna ha rivelato a Fatima. Il messaggio portoghese non ha perso nulla della sua drammatica attualità. Quanto ancora dobbiamo vedere per capire che se dal cielo qualcuno (e dico Qualcuno!) si scomoda per venire a dirci qualcosa, forse ( e dico: forse!) varrà la pena di ascoltarlo?

Tutto questo serve non a gettarci nella paura, ma a illuminare la nostra speranza, a far crescere la fede nella vittoria finale, a incrementare l'amore verso Dio e verso il prossimo.
Quanti ignorano queste cose ci riflettano. Quanti sorridono leggendomi perché mi credono ingenuo lo facciano pure. Possiamo anche prendere sotto gamba tutto questo, ma un giorno ci accorgeremo di esserci illusi, e per l'ennesima volta!

Chiedo scusa ai miei tredici lettori. E spero che essi non siano diminuiti!

Non siamo autori di tragedie, ma di storie meravigliose, di peccato e redenzione, di conversione autentica e di fiducioso rinnovamento quando lasciamo la penna e facciamo in modo che la Storia (quella con la maiuscola) la scriva Dio con la nostra mano malferma.

Dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita, dalla croce alla gloria!


Emanuele Onifade

13 maggio 2014