LE APPARIZIONI DI
FATIMA: SUGGESTIONI E RIFLESSIONI
Cosa possono dirci
ancora oggi gli eventi di cento anni fa
Siamo nel mese di maggio,
mese che tradizionalmente è dedicato alla devozione mariana. Fra
tutti i giorni di maggio ne emergono alcuni, che con particolari
accenti, ci ricordano alcuni titoli e alcuni misteri legati alla
Beata Vergine Maria. Se scorriamo il calendario ne troviamo subito
alcuni, quali: la festa della Madonna invocata con il titolo del
Rosario di Pompei, di Fatima … e infine della Visitazione della B.
Vergine a S. Elisabetta.
Da una festa, quella
delle apparizioni di Fatima, vorrei partire per una riflessione che a
molti può risultare utile, mentre ad altri potrebbe parere noiosa o
proprio insignificante. Ma confido sempre nella bontà dei miei
tredici lettori, che con me usano molta pazienza e non chiudono la
pagina del nostro sito quando leggono il mio nome o gli argomenti che
tratto. Con voi, amici miei, parlo spesso dei temi più disparati.
Dalla cultura in generale, alla letteratura in particolare, dalla
storia alla sociologia e oggi … della religione.
Cosa accadde a Fatima; e
cosa dicono queste apparizioni a tutti noi, a distanza di quasi un
secolo?
LE APPARIZIONI DI
FATIMA
Il 13 maggio del 1917 a
Fatima (in Portogallo) la Madonna apparve a tre fanciulli: Lucia Dos
Santos e Francesco e Giacinta Marto. Gli incontri tra la Madre
celeste e questi tre pastorelli si protrassero fino al 13 ottobre.
Oltre allo stupore che tali eventi prodigiosi suscitarono (e
suscitano ancora adesso) rimase qualcosa di più: l'incremento della
devozione, della mortificazione e della penitenza; l'aumento della
preghiera del cuore; la conversione di molti peccatori e un
sentimento di religiosità popolare di notevole entità. Ma non solo
questo. La Vergine lasciò tre messaggi (o Segreti). Recentemente è
stato rivelato anche il terzo, con le più diverse interpretazioni.
STORIA DEI SEGRETI DI FATIMA
La
storia dei Segreti di Fatima inizia quando i tre bambini incontrarono
per la terza volta la Madonna. Per un certo periodo i segreti
rimasero noti solo a loro. Ma nel 1919 morì Francesco, seguito da
sua sorella Giacinta l'anno dopo, a causa della febbre malarica detta
“spagnola”, cosicché Lucia divenne l'unica testimone vivente dei
tre segreti. Nel 1941, a ventiquattro anni dalle apparizioni, Suor
Lucia, su invito del Vescovo, Mons. Josè Alves Correia de Silva,
scrisse un riassunto delle apparizioni. Lucia spiegò che l'unico
segreto, rivelato a lei il 13 luglio 1917, era in realtà diviso in
tre parti, di cui però, la terza non poteva essere ancora svelata.
Di conseguenza Lucia diede al Vescovo solo le prime due parti del
segreto, che furono rese pubbliche da Pio XII nel 1942, in occasione
della Consacrazione del mondo al Cuore immacolato di Maria. La terza
parte del segreto venne poi scritta da Suor Lucia il 3 gennaio 1944,
per poi essere affidata al Vescovo di Leiria, che la consegnò a Pio
XII. Il terzo segreto, su indicazione di Suor Lucia, avrebbe dovuto
essere rivelato dopo il 1960, ma Giovanni XXIII e i suoi Successori
ritennero opportuno non rivelarlo. Fu il Papa S. Giovanni Paolo II
che il 13 maggio del 2000, in occasione della beatificazione di
Giacinta e Francesco, decise di divulgarlo.
I TRE SEGRETI
Come
già detto, i tre Segreti sarebbero un unico messaggio, diviso in tre
parti.
Riguardo
al primo segreto, Suor Lucia racconta che la Madonna mostrò ai tre
pastorelli: “...un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto
terra. Immersi in quel fuoco, i demoni le anime, come se fossero
braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano
nell'incendio [...]. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e
ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e
neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona
Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di
portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che
saremmo morti di spavento e di terrore”.
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In
pratica, la prima parte del Segreto, parlava della visione
dell'inferno. Suor Lucia, racconta appunto di "un grande mare di
fuoco, con demoni e anime".
La
seconda parte è una sorta di continuazione del precedente. Fu la
Madonna a parlare durante la seconda parte:
“Avete
visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per
salvarle Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore
Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e
avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di
offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà
un'altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una
luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che
sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della
guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.
Per impedirla, verrò a chiedere la Consacrazione della Russia al Mio
Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se
accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno
pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre
e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo
Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte.
Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi
consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo
un periodo di pace”.
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Nella
seconda parte, la Madonna, non solo avvisa dell'inizio di "una
guerra ancora peggiore di quella in corso", ma parla della
Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato. Inoltre dice che
Dio manderà un "grande segno", cioè una notte illuminata
da una luce sconosciuta. Suor Lucia disse di riconoscere il "gran
segno" nella straordinaria aurora boreale che illuminò il cielo
nella notte fra il 25 e il 26 gennaio del 1938 (dalle 20:45 all'1:15,
con brevi intervalli).
Suor
Lucia identifica il secondo conflitto mondiale con quello previsto
dalla visione, descrivendolo come lo
scoppio di una guerra atea, contro la
fede, contro Dio, contro il popolo di Dio. Una guerra che voleva
sterminare il giudaismo.
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La
Consacrazione della Russia,
invece, viene pensata come la Consacrazione della Russia al Cuore
Immacolato di Maria che il Papa Giovanni Paolo II fece a Roma il 25
marzo 1984, quaranta due anni dopo che il secondo segreto fu
annunciato. Ma su questo tema torneremo più oltre.
Il
terzo segreto venne scritto a parte da Suor Lucia, nella lettera
consegnata nel 1944 al Vescovo di Leiria:
“Dopo
le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di
Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco
nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava
dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello
splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di
lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte
disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa
che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le persone in
uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di
Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo
Padre". Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose
salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce
di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo
Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in
rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di
pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo
cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi
della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli
spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo
morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, Sacerdoti, religiosi e
religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e
posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno
con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano
il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si
avvicinavano a Dio”.
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Fino
al 2000, anno in cui la Chiesa cattolica lo rese pubblico per volontà
di Papa Giovanni Paolo II, solo il Card. Josef Ratzinger aveva
mostrato di conoscere il Segreto oltre al Papa e Suor Lucia,
dichiarando nel 1996 ad una radio portoghese che non c'era nulla di
preoccupante nel segreto, e che rimaneva tale per evitare di
confondere la profezia religiosa con il sensazionalismo.
Il
Papa aveva una speciale devozione nei confronti della Madonna di
Fatima. Egli in particolare riteneva
che la Madonna stessa fosse intervenuta per fermare il proiettile
durante l'attentato di cui era stato vittima,
nel 1981, impedendo che raggiungesse direttamente il cuore,
uccidendolo.
Il
terzo segreto è stato perciò interpretato, alla luce di questi
eventi, come riguardante principalmente la persecuzione dei cristiani
fino al tentativo di uccisione di un «...vescovo vestito di bianco»
che i veggenti di Fatima ebbero «...il presentimento fosse il Santo
Padre».
L'ultima
parte del terzo Segreto è stata resa pubblica sotto il Pontificato
di Benedetto XVI qualche anno fa.
Ma
siamo sicuri che sia tutto qui?
UN
VESCOVO VESTITO DI BIANCO
I
pastorelli ebbero il presentimento che si trattasse del Santo Padre.
Un presentimento non è una certezza. È un vedere in ombra; e di
notte, senza luce, chi non vede bene non è per nulla sicuro di quel
che vede! Alla luce dei recenti eventi che hanno visto l'abdicazione
del Papa emerito Benedetto XVI e il suo ritirarsi a vita privata come
Vescovo emerito di Roma le parole del Messaggio di Fatima mi fanno
riflettere in maniera diversa su quanto fino a ieri interpretavamo in
un certo senso. Ma allora: Chi è questo Vescovo vestito di bianco di
cui si parla a Fatima?
“Avanza
fra le macerie della Chiesa e, giunto sul monte, viene colpito a
morte”.
Quante
macerie morali vediamo intorno a noi! Quanto male talvolta si ravvisa
dentro e fuori la Chiesa di Cristo! Qual è l'avvertimento che la
Madonna ci consegna? Lo prendo dalla bocca dell'angelo: “Penitenza,
penitenza, penitenza!”. È il costante appello alla conversione. Ce
lo hanno ripetuto senza sosta sia Benedetto XVI che Francesco I, fin
dall'inizio del suo Pontificato: Conversione e rinnovamento!
Le
parole della Madonna vanno prese sul serio.
Le conseguenze nefaste che hanno segnato la storia dell'umanità
proprio per non aver dato ascolto al messaggio di Fatima parlano da
sole. Sono queste la prova provata che col cielo non si scherza. E
sulla questione del Vescovo vestito di bianco non mi sento di
aggiungere altro. Dio ci aiuti!
COSA
E' ACCADUTO?
L'appello
della Madonna alla conversione non venne accolto.
Alla Prima Guerra Mondiale fece seguito la Seconda, con le
conseguenze che tutti conosciamo. La Madonna aveva chiesto la
Consacrazione della Russia. Non venne effettuata per questioni
diplomatiche (come se al Cielo importasse della diplomazia dei
corrotti regni umani!). A questa carenza pose rimedio Giovanni Paolo
II, consacrando tutto il mondo al Cuore Immacolato di Maria. Ma la
Vergine aveva chiesto una Consacrazione solenne, da parte dei Vescovi
di tutto il mondo! La formula era molto bella, ma volutamente vaga
(sempre per le solite questioni diplomatiche).
Suor
Lucia ha rivelato che la Madonna ha accettato questa Consacrazione,
anche se non era esattamente quello che voleva. Il Padre celeste si
era accontentato. Ma non sarebbe opportuno rinnovare tale atto di
affidamento solenne nelle modalità che la Vergine desiderava? Molti
si aspettavano questo il giorno della Visita della statua della
Madonna pellegrina di Fatima a San Pietro in Vaticano a ottobre
scorso. Ma questo non è accaduto.
Del
resto la Mamma si accontenta sempre anche delle cose più semplici
che i suoi figlioletti le presentano per omaggiarla. Quando un
bambino dal prato coglie qualche fiore striminzito e qualche filo
d'erba e corre a presentarlo alla mamma, questa gli sorride lo
stesso, lo abbraccia tenera e accoglie il gesto al di là del dono
presentato, apprezzandone l'intenzione.
ESEMPI
STORICI
Molte
volte Dio ha espresso i suoi voleri divini agli uomini. I suoi
desideri, se posti in atto dagli uomini, avrebbero dato un altro
corso alla storia dell'umanità. Pensiamo al fatto che Dio fece
chiedere al “Re Sole” (1638-1715), Luigi XIV di Borbone, la
Consacrazione della Francia al Sacro Cuore di Gesù,
rivelando anche le sventure che sarebbe succedute alla mancata
realizzazione di questa sua espressa volontà. Il re ignorò le
istanze celesti. Mezzo secolo dopo, volendo correre ai ripari, un suo
successore, Luigi XVI, “Re cattolico”, decise di realizzare
quella divina volontà, ma fu troppo tardi. Il regno capitolò sotto
il peso della Massoneria illuminista e della Rivoluzione francese,
atea, sanguinaria e distruttrice. La rivoluzione sfociò in un bagno
di sangue, dove la vita degli innocenti si mescolò nella perdita a
quella dei potenti uccisi sommariamente da quella stessa follia
omicida, sete di sangue, che qualche tempo dopo segò la testa anche
di quelli che prima erano ritenuti i giusti giudici per conto del
popolo.
E
se il Re Sole avesse ascoltato quella voce? Cosa sarebbe stato del
suo Regno? Siamo
proprio sicuri di non poterlo dire? A posteriori ci accorgiamo
facilmente che le cose avrebbero potuto essere altrimenti.
Ai
posteri l'ardua sentenza!
Un
altro esempio? La prima e la seconda Guerra mondiale. Altro ancora?
Gli orrori del nazismo prima e del comunismo dopo? Non siamo
soddisfatti? Il dramma del disfacimento progressivo della nostra
società occidentale.
E
gli esempi si potrebbero ancora moltiplicare.
Finiamola
qui.
Dobbiamo
prendere molto sul serio quello che la Madonna ha rivelato a Fatima.
Il messaggio portoghese non ha perso nulla della sua drammatica
attualità. Quanto ancora dobbiamo vedere per capire che se dal cielo
qualcuno (e dico Qualcuno!) si scomoda per venire a dirci qualcosa,
forse ( e dico: forse!) varrà la pena di ascoltarlo?
Tutto
questo serve non a gettarci nella paura,
ma a illuminare la nostra speranza, a far crescere la fede nella
vittoria finale, a incrementare l'amore verso Dio e verso il
prossimo.
Quanti
ignorano queste cose ci riflettano. Quanti sorridono leggendomi
perché mi credono ingenuo lo facciano pure. Possiamo anche prendere
sotto gamba tutto questo, ma un giorno ci accorgeremo di esserci
illusi, e per l'ennesima volta!
Chiedo
scusa ai miei tredici lettori. E spero che essi non siano diminuiti!
Non
siamo autori di tragedie, ma di storie meravigliose, di peccato e
redenzione,
di conversione autentica e di fiducioso rinnovamento quando lasciamo
la penna e facciamo in modo che la Storia (quella con la maiuscola)
la scriva Dio con la nostra mano malferma.
Dalle
tenebre alla luce, dalla morte alla vita, dalla croce alla gloria!
Emanuele
Onifade
13 maggio 2014