mercoledì 2 settembre 2015

IN RICORDO DI UN PADRE, DI UN MAESTRO, DI UN AMICO ...

Una sera di settembre di dodici anni fa, la seconda, un'anima bella ci ha lasciato per andare incontro a Colui che fra tutti più aveva amato nella sua vita. E noi fummo i fortunati che la bontà di Dio volle appartenessimo al suo gregge, oggetto della sua cura e del suo affetto. Un giorno come tanti ... una sera nella quale una stella splende più di altre, da allora ci guarda e ci benedice. Ci ricorda chi siamo, verso dove andiamo e come dobbiamo camminare. Una sera nella quale abbiamo visto allontanarsi dai nostri occhi un padre, un maestro, un amico.
Padre: sollecito e premuroso verso tutti noi, piccoli e grandi uomini che camminiamo nella storia,
Maestro: delle eterne verità che al cielo sono via. Maestro non solo per giungere all'aldilà, ma anche su come si agisce su questa terra. Quanto ci hai insegnato nel tema della carità, della fede, della speranza cristiana! Nessuno che veniva da te tornava a casa come era prima. Ci hai insegnato a sperare sempre, perché il buon Dio è fedele alle sue promesse. Ci hai insegnato ad amare il prossimo vedendo in lui sempre un'occasione di crescita nell'amor di Dio. Ci hai fatto vedere con l'esempio come si aiuta chi è in difficoltà. Ci hai innamorato di Dio, della Madonna, di Sant'Antonio, del glorioso San Tommaso. Le tue parole in occasione di tali festività ci risuonano ancora care al cuore. Espressioni di dolcezza e confidenza infinita. Ci hai fatto capire che la vita cristiana è lotta, è sacrificio ... che va vissuto con amore, con slancio e, perché no, col sorriso sulle labbra. Ci hai fatto sempre sorridere, anche quando la vita con te è stata dura e la malattia ti ha costretto alla sedia a rotelle. Ci hai fatto capire quanto si ama il proprio servizio sacerdotale e che il proprio gregge non si abbandona mai, neanche se stanchi, fiaccato dall'età o dal male. Ci hai detto tanto con la tua vita, la tua predicazione e la tua generosità, tu che subito dopo la guerra ne hai viste tante. A voi giovani preti di allora venne chiesto tanto. Sacrifici e cuore per aiutare chi dalla guerra usciva deluso e privato spesso anche della dignità. La scuola, la parrocchia, il seminario ... in ogni luogo una parola buona, una parola di cielo, che plasmata sulla terra portasse al cielo!
Un amico: questo eri e sei per noi. Riuscivi a essere prossimo a tutti, piccoli e grandi, con i tuoi gesti, le tue parole precise, il tuo stile inconfondibile .... A tutti ti facevi vicino e sapevi dire il giusto a tempo debito. Quanti ragazzi da te hanno ricevuto quell'istruzione che li ha fatti buoni cristiani. Quanti ammalati da te hanno avuto conforto. Quanti morenti con te vicino hanno visto l'eterno giorno di Dio!
Noi siamo quel popolo che ti è sempre stato accanto. Noi siamo quei discepoli che nell'ultima ora non si sono vergognati del proprio padre e maestro, del loro amico più caro! Siamo noi che dal tuo esempio abbiamo avuto tanto. Di questi esempi non ce ne sono più molti. Gran parte del clero si è lasciato corrompere dallo spirito di mondanità, si è lasciato vincere dal vizio o dalla tiepidezza, dal sonno e dalla vigliaccheria. Gente che lascia le sue pecorelle nel deserto del mondo e pensa di operare bene, quando in realtà servono solo se stessi e i propri piccoli piccoli interessi. Quanta nostalgia! Nostalgia di parole chiare, che non ingannavano nessuno, che dicevano il vero e aiutavano chi era nel bisogno con la forza della verità, della trasparenza, parole che venivano dal cuore e che a questo arrivavano dirette. Siamo noi quei tuoi figlioli che speriamo siano degni di essere chiamati così come si sentono.
Continua a benedirci, tu che ben ci conosci e sai quello che sta nel nostro cuore! Tu che costruivi ponti, che intessevi relazioni, che sapevi parlare a tutti, umili e potenti.
Noi di te non ci scorderemo mai, sicuri che tu ci stai aspettando alla porta del cielo per portarci con te accanto a Gesù, a Maria, a Sant'Antonio ...
Da ieri che ti penso. Per me e per altri tuoi figli questa giornata è sempre carica di nostalgia, di ricordi, di affetto e di preghiera.
Oggi, nella chiesa della mia comunità, la Santa Messa di stasera sarà in tuo ricordo, come la comunione di ieri e di oggi, pegno e assicurazione della comunione col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo nella quale i tuoi figlioli sanno di essere legati a te per sempre. Noi preghiamo per te, perché il buon Dio doni la pace alla tua anima devota e la introduca alla sua visione beatifica.
Tu continua a benedirci e a sorriderci, tu che ci commuovi sempre!
"Ab interitu vitae" ... "dum volvitur orbis" ... Arrivederci!!






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